Passo dello Stelvio


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Era il 12 settembre 2013, ebbene si, l’ho fatto infine. Il passo di montagna che ogni motociclista deve scalare almeno una volta nella vita.

Ecco avevo in mente un bel po’ di roba da scriverci, tipo romanzare il viaggio con virtuosismi lessicali di varia natura, ma no, mi è sfuggita l’ispirazione quindi vi beccate solo un po’ di foto.

Va beh dai, un riassuntino della giornata potrebbe essere:

Benzina; ritrovo col popolo viaggiante; passo san marco; pausa sulla cima dove faccio già danno asportando pezzi di plastica dalla coda della Z750; ostie volanti; un'”InteminabileValtellina©”; tirano, dove i saggi fanno benzina prima di salire verso bormio, io e il pazzo colla Z no, impavidi verso il pericolo del portare una moto a spinta in salita sullo stelvio; miracolosamente arriviamo su; panino dallo svuncio locale; discesa verso bormio, “dannazione siamo senza benzina, grande idea: andiamo a livigno a farla!”, salvo considerare i 30+ km di distanza, quindi no, a bormio alla ricerca di un benzinaro il quale viene trovato dopo varie peripezie navigatorie; una coca dal benzinaro, 2€, col bancomat; si è molto stanchi e abbattuti per il problemaggio generale, giro a livigno salta, si torna dunque nell'”InteminabileValtellina©”; il gruppo si divide, gente si perde, gente i ritrova, tutti ci si ritrova a morbegno; è pomeriggio inoltrato, quasi sera, affrontiamo il san marco con il sole calante, uno spettacolo, se non fosse che l’asfalto sul versante sondriese è arduo da definire tale; ridiscesa in val brembana; saluti e abbracci.

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