La danza del moccioso

I bambini sono creature meravigliose. I problemi biologici non fermano chi vuole diventare genitore. Fino a dove è giusto spingersi?

Recente è la polemica riguardante un bambino di due anni il quale è stato tolto ai genitori-nonni(il padre ha più di 70 anni). Per un buon articolo sul caso: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/28/ce-uneta-per-essere-genitori/160565/.

La polemica susseguita è sterile. Non è buona cosa dividersi sul si o sul no(doverosissimo però avere una posizione a riguardo) dell'adozione del bimbo ad un'altra famiglia o meno, perchè si tratta di una polemica arrivata troppo tardi.

Direi che fino a quando non si ha un terreno è facile cadere in un baratro. In italia non esiste una discussione seria su tale argomento;anzi, ci si divide e si litiga già col pretesto di una banale partita di calcio,figuriamoci parlando di argomenti che riguardano le vita. Sono del parere che ognuno,di fronte ad una scelta, debba avere la libertà di scegliere;questo è il principio generale. Bisogna scegliere, ma anche saper scegliere! In un breve articolo non si può trattare di un argomento così corposo e nello stesso tempo tanto delicato, mi limiterò ad esprimere una posizione.

La persona deve avere il diritto di togliersi la vita, ma non ha il diritto per il solo fatto che ne è legata per via sanguigna a toglierla ad un suo parente;quindi io posso uccidermi,ma non posso uccidere. Detto questo io ho il diritto di mettere al mondo un figlio anche se biologicamente ne sarei incapace?sostengo,ovviamente,il si. Ho il diritto di fare avere a quella splendida figura due nonni al posto di due genitori? Per natura un bimbo deve avere due genitori che si possono prendere cura di lui. Io posso fare un bambino, ma non posso privarlo della mia genitorialità(vedi sopra il discorso di suicidio-omicidio).

Non è possibile che in questa società materialistica fino allo stremo, abituati come siamo ad alleviare i nostri crampi consumistici comprando cose e acquistando merce, questo stesso medesimo ragionamento si trasferisca anche su ciò che merce non è. I bambini non sono la cura per un "capriccio". Certo,non è la parola giusta,ma che nome dare a ciò che spinge fare figli ad una età spropositatamente elevata? amore? Sarebbe amore per un bambino metterlo al mondo condannandolo a non avere genitori?

Basta con questo ragionamento inconscio, basta egoismo.

Ricollochiamoci per un attimo nel nido che la natura ci ha creato.

è un uomo colui che ha le ali?No perchè la natura non ce le ha fatte spuntare dalla schiena.

Non esistono casi di bambini affetti dalla sindrome di down se nati da una madre di età tra i 14 ed i 16 anni.Bisogna fare figli pensando ai figli. Questa non è e non dev' essere la posizioni di tutti ovviamente,però bisogna dibattere! Gli argomenti importanti bisogna vederli sempre di più con l' occhio della scienza e non con la menzogne la paura della superstizione religiosa.

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