TAV, questione di leadership

Come ha scritto il buon Luca Mercalli nel suo ultimo libro "prepariamoci"(edizione Chiarelettere,2011)è importante che ognuno faccia la sua parte per aumentare il grado di resilenza umana ai futuri e disastrosi cambiamenti climatici che ci attenderanno. Giustissimo. Solitamente non è bene esprimere la propria posizione in modo così netto, ma personalmente sono molto contrario alla Tav (o Tac) a causa della sua natura di opera colossale (suvvia, siamo in Italia!), di progetto supercostoso, superinquinante e inutile, dato che il fiume di merci transalpino è in calo da anni(a che serve costruire quindi un' altra linea?!?). Il punto non è la mia opinione, peraltro d' un non tecnico, ma vorrei porre la problematica della questione in termini socio-psicologici, in quanto possibile. Come ha scritto più volte Mercalli (oggi sovracitato, mi scuserà) ogni persona deve fare la sua parte in modo deciso e coeso con il resto della popolazione locale per far si che il proprio lavoro non sia una goccia nel mare; chiaro. Perchè è così difficile imporsi di spegnere le luci, di consumare meno acqua, di comprare elettrodomestici a risparmio energetico, di installare pannelli solari sui tetti e via dicendo? Perchè tutto ciò è economicamente costoso o ininfluente? non credo, infatti perchè le persone (singoli o in gruppi) non ci pensano un attimo  a seguire quel flusso di cose sempre nuove(fatte apposta per creare un circolo negativo con una fine sempre irraggiungibile) chiamato moda? Perchè comprare Suvvoni grossissimi? L' unica spiegazione accettabile è il tentativo da parte del proprietario di farsi uno spazio sociale attraverso il mezzo oppure di risolvere il suo proprio complesso d' inferiorità. Cosa accomuna o allontana queste due e inconciliabili comportamenti di vita? Il volere del leader. Cosa dice il leader(informativo, nel caso valsusino citato nella fotografia)?dice chè nell' interesse di tutti il loro interesse d'accaparrarsi finanziamenti pubblici, europei e privati per fare il famoso tunnel nella montagna, che porterà un'infinità d' inquinamento in Valsusa per minimo dieci anni.. Tanto tutto ciò è lontano da Roma. Questo progetto va portato a termine, assolutamente. Lo dice il capo. E chi non è d'accordo?manganellate. le cose cambierebbero se ognuno si convincesse ancora che è il capo di se stesso? Che non siamo tutti pecore? Che se gli abitanti d' una valle protestano un motivo ci sarà? No, il capo dice di non ascoltarli, allora... si tav si tav si tav si tav si tav. si suv si suv si suv si suv si suv. Il discorso cambia poco.

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