L’ insight nel buio

  La musica è ciò che di più vicino alle emozioni umane esista(D.Siegel,1999). Detto ciò, chi di voi si è mai chiuso nella sua stanzetta ad ascoltare qualche brano o qualche album intero? Forse la stanza e il buio notturno coadiuvano l' ascolto profondo della melodia che stiamo ascoltando? Qual' è il motivo per cui a volte viene ricercato il buio? Forse perchè riusciamo a "sentire" meglio, forse perchè il buio, o l' assenza di stimolazione visiva permette alla parte preponderante dell' attenzione che quotidianamente elabora gli stimoli visivi di focalizzarsi sullo sguardo all' interno del corpo, all' interno di noi. Musica come corde che vibrano, musica come espressione di sè stessi, musica come coesione sociale e come porta d' ingresso verso il più intimo dei nostri stati mentali. Questa vuol' essere anche una lieve lode all' oscurità, intesa come buio, come sana deriva temporanea ed inusuale da un mondo qualche volta benevolo, qualche volta ostile ma in ogni caso che abitua a guardare e a concentrarsi unidirezionalmente verso l' esterno. La vita è sempre passata annegata in un mondo sociale, ma forse le più grandi idee sono nate nei momenti d' intensa risonanza interpersonale. ..magari di notte.
 

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