Il padre e il padrone

Continuando il cammino in questa  selvaggia foresta di follie cresciuta a dismisura dalle radici dell' albero oscuro del Berlusconismo, non vi siete mai chiesti perchè, chi non è un novello Indiana Jones come noi(o almeno spero!), continui imperterrito a seguire il Grande Responsabile? Freud provò a descrivere come secondo lui la società potessere essere, dal suo punto di vista ovviamente psicoanalitico, e dalle sue riflessioni ne sono in seguito seguite tante altre, le quali ci permetterebbero di capire almeno un pò come ad una figura centrale in una democrazia gli sia consentito di spadroneggiare ben al di fuori, almeno per come la vedo io, dei limiti morali, politici e anche legali, i cui esempi sono sotto gli occhi di tutti(Brembilla,2009).

Proviamo a fare chiarezza.

Un leader di un gruppo qualsiasi ne è il capo, il conducente appunto.

In un democrazia il capo dell' esecutivo è il Presidente dello stesso e nello sfortunato caso italiano si tratta proprio di B. Il capo del più piccolo e radicato gruppo di persone che conosciamo, almeno nella nostra società(quella in cui Freud viveva, per precisione storica) è il padre di famiglia, al quale nelle società patriarcali, o quelle derivanti da esse, viene concesso uno straordinario potere al fine di condurre la famiglia verso un futuro di sicurezza fisica e psicologica. La società si potrebbe vedere come un' immensa famiglia il cui capo ha nelle sue mani immensi poteri; se teniamo vivo questo possibile parallelismo possiamo notare anche che quando i membri della famiglia riconoscono al padre il suo ruolo, il solo fatto di sentirsi riconosciuto dai membri della famiglia come il capo legittimo e indiscusso, scatena nel Padre una energia immensa che gli da il potere ed il permesso di oltrepassare anche i limiti che lui stesso si era posto(Brembilla, 2009). In un caso come questo  la spirale d' energia viene percepita e temuta da tutti i membri della famiglia che con il tempo hanno imparato a non contrastare il capo,e sovente alcuni membri possono anche difendere la prepotenza del capo in quanto è in loro più forte la paura della punizione esterna che della vergogna interiore.

Berlusconi è diventato il despota di questa famiglia dello Stivale di cui non riusciamo a liberarci anche perchè molti dei suoi figlioli, nonostante tutto, lo proteggono, ma chi proteggerà loro quando il Padre-Padrone perderà  la grande forza che ora gli serve come collante tra lui e i suoi seguaci?

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